Ingredienti
- 500 gr di farina di rimacinato di grano duro
- 1/2 litro di acquaTiepida
- 25 gr di lievito di birra
- 1 presa di sale
- qb zucchero
- un pizzico abbondante di cannella
- qb olio per friggere
Introduzione
Le sfince dei poveri sono uno dei tanti dolci siciliani per il quale esiste un forte legame con una delle feste religiose più sentite dai siciliani: la Festa di San Giuseppe celebrata il 19 Marzo. Non è un caso che questi dolcetti siano comunemente conosciuti come “i sfinci ri San Giuseppi” anche se, a Palermo in particolare, assumono declinazioni diverse come “sfinci“, “sfingi” o “spince“.
Non c’è casa in tutta l’isola che, nel giorno dedicato, non assaggi una di queste bontà. Anche chi non avesse voglia di cimentarsi in cucina nella preparazione di queste leccornie, provvede ad acquistare un vassoio di sfince. Le sfincie vendute in pasticceria, a differenza delle sfince dei poveri, sono una morbida e soffice frittella dalla forma piuttosto irregolare dall’aspetto simile ad una spugna di mare. Si presentano vuote all’interno, ricoperte di crema di ricotta e decorate con frutta candita e granella di pistacchio.
La versione con la crema di ricotta era ovviamente riservata per le “occasioni”; di solito si mangiava la versione meno elaborata ed essenziale da cui appunto le sfince dei poveri ugualmente buonissime. Da piccola ho ricordo di una liccumarìa che si mangiava per merenda, soprattutto quando si impastava per cuocere il pane e una parte dell’impasto era riservato alla preparazione delle sfince. Non appena fritte queste venivano fatte rotolare nello zucchero semolato mischiato alla cannella che le ricopriva integralmente e subito mangiate caldissime.
P.S. Una variante interessante è quella che prevede l’aggiunta di patate lesse. In questo caso dimezzate la quantità della farina sostituendola con le patate e sostituite l’acqua con pari quantità di latte.
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Nota: ricetta pubblicata a Giugno 2016 e aggiornata a Aprile 2021
Fasi
1 Fatto | Per fare le sfince dei poveri mettete la farina in una ciotola capiente ed aggiungete il sale mescolando bene con le mani. |
2 Fatto | Disponete la farina a fontana, sciogliete il lievito nell’acqua e versatela, poca alla volta, iniziando a impastare. Per non sporcarvi troppo le mani utilizzate un cucchiaio di legno. |
3 Fatto | Aggiungete tutta l'acqua e battete il composto energicamente fino a renderlo liscio e molto morbido. |
4 Fatto | Coprite la ciotola con un canovaccio e riponetela in un luogo caldo a lievitare per almeno un paio d’ore. |
5 Fatto | Mettete sul fuoco un pentolino dai bordi alti con abbondante olio e appena caldo versate un cucchiaio di composto spingendolo con un dito a formare delle palline. Friggete fino a quando avranno assunto una doratura uniforme. |
6 Fatto | Mettetele a sgocciolare dall’olio in eccesso su della carta assorbente. |
7 Fatto | Quando le sfince sono ancora calde rotolatele nello zucchero mescolato alla cannella. Servite subito quando sono ancora fragranti e soffici. |







2 commenti Nascondi commenti
Sono buonissime, leggere e gustose una amica siciliana me le regala sempre, semplice bontà.
Sono buonissime,una amica siciliana me le regala per S.Giuseppe,le preferisco così leggere e gustose.