Cacio all'argentiera

Cacio all’argentiera

Cacio all’argentiera

Il cacio all’argentiera (u caciu all’argintera) nasce, come spesso capita per le ricette siciliane, per la necessità di sopperire a situazioni di disagio. La tradizione popolare narra di una strada di Palermo – via Argenteria che va da Piazza del Garraffello a Piazza Caracciolo vicino alla Vucciria – un tempo sede di numerose botteghe artigiane di orafi. Sembra che uno di loro, caduto in bassa fortuna e non potendosi più permettere i lauti manicaretti che la moglie era solita preparare e il cui profumo invadeva le vie circostanti, mascherasse le difficoltà economiche inventandosi questa ricetta. Il cacio all’argentiera infatti, pur nella sua semplicità di esecuzione e di ingredienti, sprigiona profumi e aromi invitanti e stuzzicanti.

La fetta di caciocavallo ragusano o di canestrato viene fritto in olio aromatizzato con uno spicchio d’aglio. Appena il formaggio comincia a fondersi da entrambi i lati e a crearsi una leggera crosticina si aggiungono alcuni cucchiai di aceto bianco, un pizzico di zucchero e una spolverata di origano.

Il cacio all’argentiera è la ricetta ideale per prendere per la gola i vostri ospiti con uno degli antipasti più gustosi che possiate preparare. Se vi piacciono formaggio e gusto intenso provate anche il Pane fritto con tuma e acciughe.

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